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Come usare i colori ad olio: tecniche, miscelazione e diluizione

Come usare i colori ad olio: tecniche, miscelazione e diluizione

Sapere come dipingere con i colori ad olio è qualcosa che può fare tutta la differenza tra un lavoro scadente e uno di alta qualità. Conoscere bene questo tipo di pittura ci consente di avere risultati migliori su tutto quello che desideriamo decorare, o quando abbiamo la voglia di dipingere su tela per assecondare la nostra vena artistica. Ci sono insomma molte cose da conoscere prima di mettersi a dipingere con colori ad olio, perché il loro corretto utilizzo non si riduce alle tecniche con cui dobbiamo effettivamente utilizzarli, ma altrettanto importante è la fase di preparazione delle pitture e dei colori.

Scopriamo allora come si usano i colori ad olio passo dopo passo, partendo proprio dalla preparazione fino alla stesura effettiva della pittura.

La preparazione: come mescolare i colori ad olio

Il primo passo per capire come utilizzare i colori ad olio in maniera corretta è proprio quello della preparazione delle pitture. Ovviamente dipende tutto dal tipo di tonalità che si cerca, pertanto è sempre buona regola dotarsi di una tavolozza abbastanza ampia. Il materiale della tavolozza deve essere preferibilmente il legno, ma potrebbe andare bene anche un piatto di ceramica dove fare le proprie prove di miscela colore.

A quel punto si devono decidere i due colori ad olio che decideremo di mescolare. Una volta individuato il colore desiderato si può procedere in questo modo per arrivare al risultato desiderato:

  • Si individua la componente dominante di un colore dal quale partire.
  • La si aggiusta con una punta di altro colore.
  • Si mescolano i due colori fino ad avere una tinta omogenea.
  • Si prova il colore sulla superficie che desideriamo decorare, sia con spennellate decise, che manipolandolo leggermente per vederne anche le sfumature.
  • Nel caso il risultato non fosse soddisfacente si ritorna a modificare la miscela di colore.

Il consiglio di base quando ci si appresta a miscelare i colori ad olio, è quello di iniziare sempre con tonalità chiare, per poi andare a scurire leggermente secondo le nostre esigenze. Questo permette di avere sempre sotto controllo la saturazione del colore e di non trovarsi a pasticciare troppo con la tonalità, cosa che ci costringerebbe a ripartire da capo con la miscelazione del colore.

Come diluire i colori ad olio

L'altra fase importante della preparazione del colore è la diluizione colori ad olio, che permette di amplificarne le proprietà e le capacità espressive, oltre a garantire la facilità di stesura sulla superficie desiderata. Oltre a questo è utile anche per la pulizia di tavolozza e pennelli.

Nel diluire colori ad olio si possono individuare due macro categorie di ausiliari:

  • Quelli a base di solvente

Solitamente più secchi come ad esempio l'essenza di trementina oppure un diluente generico tipo acquaragia, non si utilizzano molto per la stesura del colore, anche se una piccola parte può favorire l'asciugatura più rapida sulla tela ad esempio, ma vengono utilizzati per la pulizia di pennelli e tavolozza dopo l'utilizzo.

  • Quelli a base oleosa

Quindi tutti quelli composti da oli naturali. Se pensiamo che la base della pittura ad olio è composta da olio di lino, ecco che questo è l'elemento fondamentale e consigliato per la perfetta diluizione. Oltre a questo se ne possono utilizzare anche altri tipi come l’olio di papavero e l’olio di noce.

Per procedere alla diluizione basterà avere del colore puro posto sulla tavolozza, per poi inserire delle gocce del diluente scelto su di esso ed in seguito mescolare con l'aiuto di un pennellino. Effettuata la prima diluizione si potrà già provare il risultato e nel caso procedere alle successive in base alle esigenze di tonalità e pienezza del colore.

Colori ad olio come usarli: le tecniche di stesura

Ora che abbiamo creato il nostro colore, non resta che applicarlo sulla superficie desiderata, utilizzando le tecniche adatte per usare i colori ad olio. Molte delle tecniche si preparano precedentemente con la giusta gradazione di intensità e diluizione del colore e qui vediamo le principali:

  • Sgraffito: consiste nel grattare via uno strato di colore fresco sopra uno già asciutto.
  • Spesso su sottile: si inizia tirando molto il colore sulla tela passando poi a successive applicazioni sempre più spesse.
  • Impasto: qui si stende un colore poco diluito e molto pastoso, utile per mostrare bene i segni delle spennellate.
  • Bagnato su bagnato: si applica colore fresco su dell'altro ancora non asciutto. L'effetto finale è quello di avere colori cangianti e vivi.
  • Grasso su magro: si inizia con colori poco diluiti, definiti appunto magri, per poi applicare quelli con sempre maggiore componente oleosa. Questo evita il distaccamento del colore e le crepe dello stesso dopo l'essiccazione.
  • Velatura: si tratta di stendere un colore estremamente diluito con mano leggera, per lasciare intravedere quello che avviene sotto la stesura. Utile per creare trasparenze e giochi di luce.

L'ultimo consiglio infine è quello di lasciare asciugare quanto è stato dipinto alla luce e non al buio, onde evitare che l'opera possa ingiallirsi durante l'essiccazione.

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