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Come posare un pavimento in cotto: tecniche e schemi di posa

Come posare un pavimento in cotto: tecniche e schemi di posa

Per imparare bene come posare un pavimento in cotto bisogna conoscere per bene le tecniche di posa, sia ad umido che a secco, in maniera da poter essere in grado di scegliere in base alle diverse esigenze. Inoltre, bisogna saper valutare se è più conveniente una posa del pavimento in cotto incollata piuttosto che una tradizionale.  

Posa pavimento in cotto: caratteristiche 

Il cotto è un materiale appartenente alla famiglia delle ceramiche, risalente al IV secolo a.C.. Affermatosi soprattutto nel Rinascimento, al giorno d'oggi è stato riscoperto sotto nuove vesti. Apprezzato in qualsiasi tipologia di ambiente, sia all'interno di case rustiche che in locali moderni, è caratterizzato dal suo tipico calore ed ha il vantaggio di essere un materiale naturale e riciclabile, prodotto dall'unione di argilla e acqua. 

Le sue caratteristiche strutturali lo rendono resistente al gelo e capace di isolare termicamente gli ambienti all'interno dei quali viene posato, oltre che duraturo e allo stesso tempo elegante. La semplicità di posa di pavimenti in cotto, inoltre, è un fattore che ne ha favorito la sua ampia diffusione, insieme al costo relativamente basso. 

Come posare un pavimento di cotto: le tecniche 

La posa in opera di pavimento in cotto è un procedimento semplice da eseguire, ma deve essere eseguito con attenzione in maniere da garantire un buon risultato estetico. Le due tecniche principali che si utilizzano sono la posa ad umido, che può essere tradizionale, spianata o incollata, e la posa a secco. 

Dal punto di vista estetico, si può ricorrere a vari schemi di posa pavimenti in cotto. Tra i più comuni troviamo: 

  • schema di posa a cortina 
  • schema di posa contadina 
  • schema di posa con decoro centrale 
  • testa avanti 
  • schema di posa a spina di pesce 

Come posare un pavimento in cotto

Come posare un pavimento in cotto ad umido 

Questa tecnica di posa si realizza utilizzando malte o collanti su cui vengono posate le mattonelle, sul lato in cui sono presenti le nervature, in maniera da facilitare l'aggrappaggio. La nervatura della piastrella può essere di tipo normale o a coda di rondine. 

Posa tradizionale 

Con questa tecnica si fa aderire il cotto al sottosuolo per mezzo di uno strato molto spesso di malta cementizia, mista a calce idrata, di circa 1,5 cm. Si procede con la posa delle mattonelle in cotto e quindi alla stuccatura delle fughe, eseguita per mezzo di composti in terra macinata, cemento bianco, nero o sabbie speciali. I giunti dovranno avere una larghezza di circa 8/13 mm e realizzati con profili adatti. 

La posa tradizionale consente di utilizzare prodotti naturali, a zero impatto ambientale, ma non offre troppa precisione a livello di omogeneità della superficie, per cui è più indicata in contesti rustici. 

Posa incollata 

La posa incollata è una tecnica più affidabile, che consente di posare le mattonelle in maniera sicura e resistente. L'importante è che il sottofondo sia perfettamente liscio, con spigolature molto precise. 

Al posto dei materiali naturali si utilizzano collanti chimici, in grado di aderire su qualsiasi tipologia di sottofondo, dal massetto ad una pavimentazione già esistente Soprattutto in caso di grandi superfici, bisogna procedere con un doppio incollaggio, ovvero la colla deve essere stesa sia sul sottofondo, sia sul retro della mattonella. 

Dopo la posa si passa alla stuccatura, eseguita con malte premiscelate a granulometria controllata, oppure con il cemento pozzolanico e sabbia di fiume. Importante è che lo stucco sia omogeneo e denso, non troppo fluido per non rischiare la spaccatura, ma non troppo duro per evitare che non riesca a colmare tutte le fughe. 

Il cotto deve essere bagnato prima della stuccatura, per evitare di provocare la disidratazione dello stucco e l'inevitabile rottura dello stesso. Una volta che lo stucco è asciutto, si possono rimuovere gli eccessi e lavare la superficie con soluzioni detergenti e disincrostanti. 

Il cotto viene trattato per mezzo di impregnante con differenti agenti, quali l'antimuffa, l'anti salnitro, l'idrorepellente, l'antiolio, l'antimacchia, ed in seguito viene lucidato con una macchina mono spazzola. 

Come posare un pavimento in cotto a secco 

La posa a secco delle piastrelle in cotto è una tecnica che ha preso piede negli ultimi anni. Il cotto viene ancorato sulla superficie da ricoprire, attraverso il supporto di intelaiature metalliche, realizzate solitamente in acciaio e in alluminio. In genere per questa tipologia di posa vengono impiegati elementi con formato e dimensione variabile, 20 x 40 cm o 30 x 50 cm, e spessore tra i 2,5 e i 5 cm. 

Per ancorare le mattonelle all'intelaiatura sottostante si può ricorrere a due metodologie differenti: 

  • attraverso l'uso di sottostrutture metalliche, alle quali le mattonelle in cotto vengono assemblate per mezzo di montanti e piastre, inserite in fresature praticate lungo il perimetro o nel retro delle piastrelle, come nel caso del rivestimento di pareti ventilate; 
  • oppure ricorrendo a dei pannelli prefabbricati, ai quali le piastrelle vengono ancorate tramite un'intelaiatura metallica e agganci maschio femmina, solitamente impiegati come pareti di tamponamento. 
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