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Come fare un orto sinergico: come organizzarlo e cosa piantare

Come fare un orto sinergico: come organizzarlo e cosa piantare

Da qualche anno l'orto sinergico è diventato un vero e proprio must per chi è appassionato di agricoltura e ha il pollice verde. Realizzare un orto sinergico significa dunque esprimere l'importanza del concetto di naturale legato ad una tipologia di coltivazione che non prevede l'impiego di fertilizzanti chimici, ma solo di uno strato di pacciamatura, unitamente ad un'irrigazione goccia a goccia. Questo poiché alla base dell'agricoltura sinergica è ben radicato il principio secondo il quale la terra promuove la sua fertilità solo se debitamente coltivata. Ecco una serie di consigli utili e suggerimenti su come creare un orto sinergico senza particolari difficoltà.

Orto sinergico come iniziare

Negli ultimi anni, coltivare l'orto sinergico è diventato d'obbligo per tutti coloro che desiderano ritagliarsi un piccolo spazio verde, anche in un ambiente prettamente urbano. Ideato dalla coltivatrice spagnola Emilia Hazelip negli anni '80, rappresenta un orto totalmente naturale sviluppato dall'idea di un'agricoltura sinergica che impiega solo la pacciamatura, abolendo ogni tipologia di fertilizzante chimico o organico estraneo al terreno.

Questa tipologia di coltivazione urbana infatti prevede l'impiego di un materiale naturale quale ad esempio la paglia che, posta al di sopra delle radici e del terreno, svolge la funzione di isolante termico, rappresentano un'efficace protezione da calore e pioggia, ma anche contro eventuali infestazioni estranee alle colture scelte.

Preparazione orto sinergico

Progettare un orto sinergico implica una serie di step preliminari utili alla buona riuscita del progetto e alla successiva resa ottimale delle coltivazioni scelte. Occorre pertanto provvedere a preparare i cosiddetti bancali, aiuole di medie dimensioni utili ad areare correttamente il suolo e realizzate col terreno locale non compattato che verrà successivamente lavorato a mano o avvalendosi di strumenti quali badili, rastrelli e vanghe per rimuovere eventuali radici o rovi presenti.

Non esistono dimensioni corrette, tuttavia è consigliabile di norma optare per una larghezza di circa 120cm e una lunghezza dai 4 agli 8 metri, integrata da piccole aree di passaggio. L'altezza ideale rispetto al livello del suolo è di circa 30-50cm, mentre per quanto riguarda la forma, quella curvilinea rappresenta sempre la soluzione ottimale.

Per quanto riguarda il sistema di irrigazione, l'orto sinergico predilige il metodo goccia a goccia: esso permette di non eccedere con le quantità d'acqua, evitando in questo modo inutili sprechi e consentendo alle colture di assorbire solo quanto necessario per una crescita e uno sviluppo ottimale. Tale tipologia di irrigazione prevede l'ausilio di tubi fissati al suolo e adagiati al di sotto della pacciamatura.

Ogni singolo bancale viene poi sottoposto a pacciamatura, uno specifico strato isolante posto sul terreno e costituito principalmente da paglia o materiali biologici e naturali quali erba, fogliame o altri residui di origine vegetale. In ogni caso, si tratta sempre di materiali biodegradabili. Sul terreno vanno posti anche alcuni tutori, che fungeranno da appoggio per le piante rampicanti.

Come organizzare l'orto sinergico

L'orto sinergico è costituito alla base da una serie di principi fondamentali: affinché sia organizzato correttamente, la diversificazione delle colture è d'obbligo. Questo poiché, essendo basato sul concetto di lavorazione del terreno assolutamente minima, occorre lasciare alla natura stessa il giusto spazio per poter fare il suo corso.

Saranno infatti le stesse coltivazioni a rendere fertile il terreno attraverso la successiva conclusione del ciclo vitale, unitamente alla microfauna e ai microorganismi benefici presenti. Tale ciclo naturale permette di non dover ricorrere all'utilizzo di fertilizzanti e diserbanti chimici, rendendo ogni tipologia di coltura assolutamente biologica.

Pacciamatura orto sinergico

Operazione basilare per quanto riguarda l'orto sinergico è senza dubbio la pacciamatura dei bancali, che svolge molteplici funzioni: protegge il terreno non solo dagli agenti atmosferici quali gelo e sovraesposizione solare, ma anche dal compattamento del terreno stesso, riduce la perdita di umidità, agevola la colonizzazione di microorganismi benefici e previene lo sviluppo di erbe infestanti, arginando la propagazione di agenti patogeni.

Viene impiegata solitamente paglia o materiali naturali quali ad esempio fogliame, scarti di potatura tritati, segatura, residui vegetali da piante prive di semi o ancora cartone per alimenti: fondamentale è che il materiale utilizzato sia biodegradabile, in modo da trasformarsi successivamente in compost. Una corretta pacciamatura prevede la distribuzione di tali materiali a copertura del terreno in modo da costituire una vera e propria copertura isolante.

Irrigazione orto sinergico

Quando si parla di orto sinergico, il sistema migliore per un'irrigazione ottimale del terreno è senza dubbio quello goccia a goccia: tale impianto irrigazione orto sinergico risulta particolarmente efficace, in quanto l'acqua riesce a penetrare nel terreno in maniera graduale senza compattarlo eccessivamente né pregiudicare l'integrità delle foglie e la pacciamatura.

Realizzare un impianto di questo genere risulta semplice: è sufficiente munirsi di tubi in polietilene precedentemente forati mediante un chiodo, fissati ai bancali con una disposizione a U, a circa 10 cm dal bordo. L'integrazione di innesti a T consentirà poi di collegare più tubi tra loro, in modo da creare una rete idrica soddisfacente.

Orto sinergico cosa piantare

Affinché l'orto sinergico risulti soddisfacente, è necessario diversificare le specie presenti attraverso una semina programmata per tutto il corso dell'anno, seguendo ovviamente la stagionalità: i bancali infatti devono essere sempre ricoperti da piante.

Importante è quindi fare in modo che ogni bancale comprenda contemporaneamente almeno tre tipologie di coltivazioni differenti: nello specifico, una coltivazione appartenente alla specie delle leguminose in grado di fissare al terreno l'azoto atmosferico, e una appartenente alle liliacee, quali aglio e cipolla, che svolgono una funzione antibatterica.

Entrambe andranno posizionate lungo i bordi dei bancali, dove potranno essere introdotte anche piante aromatiche ed officinali. Gli ortaggi invece dovranno essere inclusi all'interno della parte piana del bancale, mentre sulle sponde è preferibile seminare carote, bietole, spinaci e ogni genere di insalata.

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